Frittata con la mentuccia marchigiana

Da 33 anni a questa parte, la mattina di Pasqua, a casa mia è presente e protagonista la frittata con la mentuccia. Soprattutto accompagnata con la pizza sbattuta dolce tipica, la pizza al formaggio e un tagliere di ciauscolo e corallina. Un mix di tradizione romana e marchigiana, quali sono le mie origini.

frittata con la mentuccia le ricette di elisir

Nonna la prepara “stricata” (strapazzata)  e non compatta e girata, come solitamente si fanno le frittate, per la nostra famigliola. E per me solo QUELLA è la vera frittata con la mentuccia. A volte ci mette anche dei dadini di pancetta, a volte no, a seconda della disponibilità. Invece qualche anno fa, ero a casa di zia Maria a Matelica e li lo stupore: ha fatto una frittata gigantesca con circa 30 uova, una montagna di mentuccia e dei cicoli di carne freschi, che hanno donato un sapore molto intenso all’insieme. Beh, che ve lo dico a fare, ero in estasi!

Dovete provare anche voi, non può mancare sulla tavola pasquale! Seguitemi in cucina.

Frittata con la mentuccia marchigiana

Ingredienti per 4 persone:

  • 8-10 uova a seconda della dimensione
  • 1 mazzo generoso di mentuccia
  • 1 mazzetto di mentrasto (è un altro tipo di menta e si può omettere se non si trova)
  • tallo di aglio fresco – i germogli con i ciuffi dell’aglio ancora non maturo
  • sale e pepe nero
  • olio
  • dadini di pancetta o cicoli di carne – opzionali

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Procedimento:

  1. Lavare bene la mentuccia, il mentastro e il tallo, tamponiamolo bene con della carta da cucina.
  2. Tritiamo il tutto molto finemente. Tagliamo a dadini la pancetta o i cicoli di carne.
  3. Scaldiamo abbondante olio in una padella e far soffriggere la pancetta, se la mettete, io non l’ho messa nella mia. Versiamo anche il trito di erbe e facciamo sfrigolare un po’.
  4. Sbattiamo energicamente le uova in una ciotola, aggiungiamo sale e pepe grattugiati. Dopo averli amalgamati bene, aggiungiamo anche le erbe (e la pancetta) rosolate.
  5. Versiamo il composto nella stessa padella e facciamo cuocere, muovendo con una paletta di legno.
  6. A me piace un po’ cremosa, e quindi spengo il fuoco quando non è proprio completamente cotta.
  7. A questo punto, portare in tavola e gustare!

 

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